Milano – Sicurezza. Bullismo: Comune e Terzo Settore avviano progetti di intervento sul disagio giovanile

Milano, 9 giugno 2013 – Per prevenire e contrastare i fenomeni di disagio giovanile il Comune di Milano realizza, insieme al Terzo Settore, progetti nei quartieri più soggetti al bullismo, vandalismo, conflittualità sociale e bande.
Sarà pubblicato domani, lunedì 10 giugno, sul sito del Comune, il bando indirizzato a soggetti del Terzo Settore che vogliano co-progettare attività e interventi innovativi e sperimentali dedicati a giovani e adolescenti tra i 13 e i 21 anni. L’investimento è di 790 mila euro, in parte finanziati con i fondi della legge 285/1997 (513 mila euro) per la promozione di diritti e opportunità per l’infanzia e l’adolescenza, in parte da bilancio del Comune (222 mila euro) e da partner selezionati (51 mila euro). I progetti selezionati avranno durata di 12 mesi, eventualmente prorogabili per altri 12, e partiranno a ottobre 2013.
Negli scorsi mesi l’assessorato alla Sicurezza e Coesione sociale aveva chiesto alle nove Zone di decentramento di indicare quartieri, luoghi di aggregazione giovanile spontanea (la “strada”, piazze, aree verdi, scuole, cortili) dove si fossero evidenziate situazioni di disagio e fenomeni di delinquenza sui quali intervenire con azioni educative e sociali che promuovono la partecipazione, l’autonomia, relazioni positive e costruttive dei giovani con i coetanei, la scuola, le famiglie, la comunità.
“La presenza dei ragazzi non è omogenea su tutta la città. Diversi sono i problemi e diversi saranno gli interventi che devono far emergere quanto di positivo il territorio sta già esprimendo. Si tratta di realizzare progetti specifici e flessibili che vanno continuamente rivisti sulla base dei risultati. Intervenire dove i giovani si incontrano spontaneamente, individuare nuovi luoghi di aggregazione, avviare attività nelle quali i ragazzi si identificano con l’obiettivo di rendere i quartieri vivibili e sicuri e sviluppare la convivenza civile. Per questo sarà fondamentale la connessine con il territorio nel suo complesso ” dichiara Marco Granelli, assessore alla Sicurezza e Coesione sociale.
Le Zone hanno risposto con diverse indicazioni: l’invecchiamento della popolazione e la convivenza con le giovani famiglie straniere in arrivo a Sant’Ambrogio 1 e 2 al quartiere Barona; le baby gang di Quarto Oggiaro/Vialba che occupano cantine e spazi comuni nei caseggiati di largo Boccioni sulle quali un piccolo intervento dello scorso anno aveva già portato qualche risultato e che adesso potrà essere sviluppato; i problemi che riguardano i giovani frequentatori della movida del quartiere Ticinese; l’integrazione e la convivenza al Gratosoglio fra i giovani che si riuniscono intorno alle scuole.
Ufficio stampa Comune di Milano

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