Trezzano sul Naviglio – Troppi camion. C’è un rischio per la salute pubblica

Trezzano sul Naviglio (8 febbraio 2013) – Nonostante i ripetuti solleciti e interventi in ogni sede istituzionale, la situazione della cava Trezzano sta oggettivamente peggiorando la qualità della vita dei residenti, costretti a subire il passaggio di circa trecento camion al giorno sotto le proprie case.
“Non si può andare avanti così. Il potere d’intervento del nostro Comune è limitato – spiega il sindaco Giorgio Tomasino – perché l’attività si svolge sul territorio di Milano, ma ho comunque dato disposizione al funzionario del settore ambiente di assumere tutti i provvedimenti possibili, al fine di garantire la salute pubblica dei cittadini, costretti a sopportare un disagio inaccettabile”.
Fin dalla prossima settimana, infatti, alcuni tecnici del Comune monitoreranno la zona giorno e notte e raccoglieranno i dati necessari per definire un’ordinanza, con la quale limitare il passaggio dei mezzi pesanti, che non possa però essere contestata in sede giurisdizionale.
“I cittadini hanno pienamente ragione – precisa l’assessore ai lavori pubblici Giorgio Rossetto – e noi intendiamo sostenerli in tutti i modi possibili, perché la situazione ha raggiunto limiti insopportabili”.
Già nei mesi scorsi, il Comune di Trezzano sul Naviglio e la Provincia hanno dato parere negativo alla richiesta di trasformazione dell’attività di cavazione, che risulterebbe conclusa, in deposito di scarti, come laterizi o altro materiale edilizio. La Regione Lombardia ha comunicato ai responsabili dell’azienda la decisione negativa, dando la possibilità di controdedurre entro 30 giorni. La società, con una lettera datata 11 gennaio 2013, ha però chiesto ulteriori 120 giorni.
Non è neanche possibile e sarebbe un abuso da parte del Comune di Trezzano, come evidenziato dagli stessi legali dell’azienda che gestisce la cava, impedire l’attività, perché si svolge in località Cascina Guascona su territorio di Milano. Dove, tra l’altro, gli uffici del capoluogo lombardo hanno chiuso un tratto di strada, costringendo i camion diretti alla cava a ripercorrere, al ritorno, lo stesso tragitto dell’andata, davanti alle case dei trezzanesi.
L’altro giorno, i residenti della zona hanno organizzato un sit-in di protesta, chiedendo “provvedimenti immediati”. Insieme a loro, per confermare l’attenzione dell’Amministrazione comunale al problema, c’era anche il capogruppo della Lega nord, Franco Carbone.
CTR Comunicazione

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