Trezzano sul Naviglio – Contro la mafia, per la legalità

Trezzano sul Naviglio (30 agosto 2011) – La legalità, il rispetto delle regole e dell’altro, la convivenza civile sono dei principi cardine per il sindaco di Trezzano sul Naviglio Giorgio Tomasino. Tanto da aver accolto con favore la sollecitazione del Consiglio comunale che ha approvato una mozione con la quale si chiede all’esecutivo di utilizzare le prerogative assegnate ai Comuni per promuovere iniziative ispirate ai principi di trasparenza e legalità.
Nel documento, proposto dal capogruppo del Pdl Salvatore Stellato e condiviso da tutto il Consiglio, viene anche chiesta l’intitolazione di una via o piazza o parco cittadino al giudice Paolo Borsellino “simbolo della lotta alla mafia”.
Tra le richieste vi è anche l’impegno a contrastare “ogni forma di abusivismo, spaccio di droga, sfruttamento della prostituzione, gioco d’azzardo e altre attività criminali utili a rimpinguare le casse delle organizzazioni malavitose”. Ma anche “Attivare percorsi di sensibilizzazione nelle scuole, attraverso incontri, campagne informative, iniziative culturali e sociali al fine di far maturare una nuova coscienza civica tra i più giovani”.
Conoscenza, quindi, per diffondere la cultura della legalità. “Riteniamo sia importante – precisa ancora Stellato – attivare una campagna d’informazione rivolta alla cittadinanza contro il racket e l’usura e gli strumenti legislativi esistenti per chi denuncia i propri estorsori e usurai”.
E per le situazioni strettamente locali? “Costituirsi parte civile nei processi contro le attività criminose di stampo mafioso sul proprio territorio, destinando l’eventuale risarcimento a un fondo di sostegno alle vittime del racket e dell’usura e alle realtà associative assegnatarie di immobili confiscati alla criminalità organizzata”.
Nel documento, l’esponente del Pdl ha voluto ricordare inoltre il primo agente di scorta donna caduto nella lotta alla mafia, Emanuela Loi. Mettendo l’accento sul fatto che “La lotta alla mafia ha visto in prima linea decine di magistrati e agenti di polizia che hanno sacrificato la loro vita per combattere la criminalità organizzata e che lo Stato sta ottenendo importanti risultati negli interventi di contrasto alle organizzazioni malavitose”.
CTR Comunicazione

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