{"id":4931,"date":"2013-02-04T17:59:04","date_gmt":"2013-02-04T17:59:04","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gabrielepugliese.com\/?p=4931"},"modified":"2013-02-05T18:01:46","modified_gmt":"2013-02-05T18:01:46","slug":"milano-palazzo-reale-inaugura-oggi-%e2%80%9cnew-orleans-series%e2%80%9d-la-prima-mostra-in-italia-di-bob-dylan-pittore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gabrielepugliese.com\/?p=4931","title":{"rendered":"Milano &#8211; Palazzo reale. Inaugura oggi \u201cNew Orleans series\u201d, la prima mostra in italia di Bob Dylan pittore"},"content":{"rendered":"<p>Milano, 4 febbraio 2013 &#8211; Dal 5 febbraio al 10 marzo 2013 Palazzo Reale ospita la prima mostra in Italia dei dipinti di Bob Dylan, esponendo nelle stanze dell\u2019Appartamento di Riserva la serie pi\u00f9 recente delle creazioni dylaniane, New Orleans Series, realizzata dall\u2019artista tra il 2008 e il 2011. La mostra, promossa e prodotta dal Comune di Milano Cultura Moda Design e da Palazzo Reale, \u00e8 curata da Francesco Bonami.<br \/>\nTutti conoscono Bob Dylan come musicista, poeta della canzone e autore di testi entrati nella storia della musica come colonna sonora della vita di intere generazioni. A coronamento di questa carriera, nell\u2019aprile del 2008 gli viene assegnato il Premio Pulitzer \u201cper il profondo impatto sulla musica popolare e sulla cultura americana, grazie alle liriche composte e alla straordinaria forza poetica dei suoi testi\u201d.<!--more--><br \/>\nPochi per\u00f2 sanno che Dylan \u00e8 da sempre anche un artista visivo, che disegna fin da quando era molto giovane e che verso la fine degli anni \u201860 ha iniziato a dipingere. La prima collezione di bozzetti e disegni, nata in un tour che lo port\u00f2 dall\u2019America in Europa e Asia tra il 1989 e il 1992, fu pubblicata nel 1994 in un libro dal titolo Drawn Blank ed esposta per la prima volta al Kunstsammlungen di Chemnitz in Germania nel 2007, rielaborata per la mostra in versione di acquarelli e gouaches con il titolo The Drawn Blank Series. Una seconda serie di tele vede la luce nel 2010, in occasione di una personale in Danimarca, alla National Gallery di Copenhagen, per la quale Dylan crea The Brazil Series.<br \/>\nIl set dei 23 dipinti esposti nelle sale di Palazzo Reale sar\u00e0 invece New Orleans: non la citt\u00e0 del passato recente devastata dall\u2019alluvione, bens\u00ec la New Orleans impregnata nell\u2019atmosfera un po\u2019 losca ma cool degli anni \u201840 e \u201850. La mostra \u00e8 una narrazione personale, dove ogni opera \u00e8 un frammento di una storia pi\u00f9 grande e ogni immagine vive a met\u00e0 fra sogno e ricordo.<br \/>\n\u201cDipingo per le persone\u201d ha affermato Bob Dylan\u201d, quasi come un sarto fa un vestito per qualcuno\u201d.<br \/>\nBasati su immagini fotografiche, i dipinti si muovono fra l\u2019isolamento dei soggetti e scene dove i personaggi sono immersi in una tensione ed una violenza intime . Amore e violenza sembrano per\u00f2 rimanere sempre sul bordo della tela, creando una strana atmosfera di sospensione. L\u2019emozione rimane intrappolata nel dipinto, in attesa che lo sguardo dello spettatore la liberi. Anche il tempo \u00e8 come rallentato e Dylan unifica la sua illusione pittorica svuotando quasi completamente i lavori del loro colore, come su una vecchia pellicola un po\u2019 sbiadita. L\u2019occhio si trasforma cos\u00ec in una lente capace di sostituire la registrazione della realt\u00e0 al ricordo .<br \/>\nIl ritmo di tutta la mostra ha il passo di una giornata che scorre. L\u2019artista e gli spettatori si muovono fra i quadri come personaggi di un film, passeggiano fra le ore del giorno osservando la realt\u00e0 che li circonda, fanno il resoconto della loro camminata senza fare nessun commento, mantenendosi a distanza. Da scene di totale indolenza come in Blowtorch, Sala da Ballo o Stazione Ferroviaria si scivola cos\u00ec dentro un\u2019 atmosfera di tensione e violenza nascoste e misteriose come Blind Man, Jockey Club, Peace Maker, Rescue Team o Hitman.<br \/>\nSe la spiritualit\u00e0 \u00e8 evidente in Church Goers e Minister, queste tele sono per\u00f2 in aperto contrasto con la sessualit\u00e0 prima appena accennata in Masked Dance e poi esplicita in Fire Dancer, Romeo and Juliet e altri dipinti senza titolo. Poi finalmente i dipinti delle Courtyard danno un po\u2019 di respiro alla fine del giorno.<br \/>\nL\u2019evento espositivo sar\u00e0 accompagnato da una rassegna cinematografica dedicata a Bob Dylan, organizzata da Fondazione Cineteca Italiana in collaborazione con l\u2019Assessorato alla Cultura, Moda, Design del Comune di Milano, che si svolger\u00e0 dall\u20191 al 3 marzo 2013 presso la Sala Alda Merini \u2013 Spazio Oberdan della Provincia di Milano.<br \/>\nSei i titoli in programma, fra lungometraggi e documentari: il classico Rinaldo e Clara (1978), diretto dallo stesso Dylan, in cui la musica si intreccia con interviste e divagazioni filosofico-esistenziali; il bellissimo Io non sono qui (T. Haynes, 2007), vincitore alla Mostra del Cinema di Venezia 2007 del Premio speciale della giuria e della coppa Volpi per la miglior attrice a Kate Blanchett, che intrepret\u00f2 lo stesso Dylan in modo stupefacente con un eccezionale lavoro sui gesti, le movenze e la voce dell\u2019artista; il grande ritratto di Scorsese No Direction Home: Bob Dylan (2005), con inediti materiali di repertorio e interviste realizzate per il film; poi Pat Garrett e Billy the Kid (1973), certo uno degli western crepuscolari pi\u00f9 belli di sempre, firmato dal maestro Sam Peckinpah e ricordato anche per la celeberrima canzone \u201cKnockin&#8217; on Heaven&#8217;s Door\u201d; il documentario di Alan Pennebaker Dont Look Back (1967), il primo dedicato ad un artista del folk-rock e selezionato nel 1998 per la preservazione da parte del National Film Registry della Library of Congress statunitense come opera significativa sotto l&#8217;aspetto culturale, storico ed estetico.<br \/>\nL\u2019ultimo titolo della rassegna \u00e8 un\u2019opera tutta da scoprire, mai distribuita in sala in Italia. Si tratta di Masked and Anonymous, realizzato nel 2003 da un regista di grande talento come Larry Clarke, con Bob Dylan nei ruoli di sceneggiatore e interprete protagonista e con uno stuolo davvero significativo di grandi attori: da Jeff Bridges, John Goodman e Jessica Lange, a Penelope Cruz, Luke Wilson, Angela Bassett, Ed Harris, Val Kilmer.<br \/>\nSchede dei film<br \/>\nIo non sono qui<br \/>\nR: Todd Haynes. I: Christian Bale, Cate Blanchett, Richard Gere.  (USA, 2007, 135\u2019)<br \/>\nSeguendo le storie di sei personaggi ripercorriamo alcuni aspetti della vita di Bob Dylan, tra proteste giovanili, poesia e tanta musica.<br \/>\nNo Direction Home: Bob Dylan<br \/>\nR: Martin Scorsese. I: Bob Dylan, Joan Baez, Allen Ginsberg. (USA, 2005, 208\u2019)<br \/>\nUn documentario che ripercorre, in un appassionante viaggio, la vita di Bob Dylan, dalle origini del mito ad oggi.<br \/>\nPat Garrett e Billy The Kid<br \/>\nR: Sam Peckinpah. I: James Coburn, Kris Kristofferson, Bob Dylan. (USA, 1973, col., 122\u2019)<br \/>\nSiamo nel New Mexico nel 1880 e uno spietato latifondista manda i due pistoleri Pat Garrett e Billy The Kid a \u2018sistemare\u2019 i rivali. Ma i tempi cambiano e, dopo l\u2019accordo con le autorit\u00e0, Garrett accetta di diventare sceriffo e uccidere il vecchio collega.<br \/>\nDont Look Back<br \/>\nR: Don Alan Pennebaker. I: Bob Dylan, Albert Grossman, Joan Baez. (USA, 1967, b\/n, 96\u2019)<br \/>\nDocumentario musicale che racconta, attraverso una serie di episodi, la tournee di Bob Dylan nel Regno Unito del 1965.<br \/>\nMasked and Anonymous<br \/>\nR: Larry Charles. I: Bob Dylan, Jeff Bridges, Penelope Cruz. (USA, Gran Bretagna, 2003, 112\u2019)<br \/>\nIn uno stato americano del futuro, la cui dittatura sta per essere eliminata da una prossima rivoluzione, si organizza un concerto di beneficenza del leggendario cantante Jake Fate, appena uscito di prigione.<br \/>\nRinaldo e Clara<br \/>\nR: Bob Dylan. I: Bob Dylan, Joan Baez, Sarah Dylan. (USA, 1978, col.)<br \/>\nDocumentario sulla tourn\u00e9e poetico-musicale The Rolling Thunder Review del 1975, \u00e8 un poema audio-visivo sul proprio mito.<br \/>\nCalendario proiezioni<br \/>\nVenerd\u00ec 1 marzo<br \/>\nore 17 Rinaldo e Clara (Bob Dylan, 1978, 190\u2019) v.o. sott. it.<br \/>\nore 21.15 Io non sono qui (T. Haynes, 2007, 135\u2019)<br \/>\nSabato 2 marzo<br \/>\nore 15 Masked And Anonymous (L. Clarke, 2003, 112\u2019) v.o. sott. It.<br \/>\nore 17.15 No Direction Home: Bob Dylan (M Scorsese, 2005, 200\u2019) v.o. sott. It.<br \/>\nore 21.15 Pat Garrett e Billy The Kid (S. Peckimpah, 1973, 122\u2019) v.o. sott. it.<br \/>\nDomenica 3 marzo<br \/>\nore 14.30 Io non sono qui (T. Haynes, 2007, 135\u2019)<br \/>\nore 17 Pat Garrett e Billy The Kid (S. Peckimpah, 1973, 122\u2019) v.o. sott. it.<br \/>\nore 19.15 Masked And Anonymous (L. Clarke, 2003, 112\u2019) v.o. sott. It.<br \/>\nore 21.30 Dont Look Back (Alan Pennebaker, 1967, 96\u2019)         versione originale.<br \/>\nMODALIT\u00c0 D\u2019INGRESSO:<br \/>\nBiglietto d\u2019ingresso: intero \u20ac 7,00<br \/>\nBiglietto d\u2019ingresso ridotto per possessori di Cinetessera: \u20ac 5,50<br \/>\nCinetessera annuale: \u20ac 5,00, valida anche per le proiezioni al MIC \u2013 Museo Interattivo del Cinema &#8211; e all\u2019 Area Metropolis 2.0 \u2013 Paderno Dugnano.<br \/>\nI biglietti possono essere acquistati in prevendita alla cassa di Spazio Oberdan da una settimana prima dell\u2019evento nei giorni e negli orari di apertura della biglietteria.<br \/>\nUfficio stampa Comune di Milano<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>Milano, 4 febbraio 2013 &#8211; Dal 5 febbraio al 10 marzo 2013 Palazzo Reale ospita la prima mostra in Italia dei dipinti di Bob Dylan, <a class=\"mh-excerpt-more\" href=\"https:\/\/www.gabrielepugliese.com\/?p=4931\" title=\"Milano &#8211; Palazzo reale. 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