Regione Lombardia – Il vino lombardo è sempre più donna

Milano, 9 aprile 2013 È la provincia di Lecco la roccaforte delle quote rosa nel settore vitivinicolo. All’ombra del Resegone, dove la piccola Igt Terre lariane si sta impegnando in un progetto di recupero della coltivazione della vite e del territorio, a crederci sono soprattutto le donne.
Tra le aziende vitivinicole attive in provincia di Lecco, due su tre (61,5%) sono infatti condotte da imprenditrici. E il segnale è evidente anche nei territori tradizionalmente più vocati alla coltivazione della vite e alla produzione di vino.
Basti pensare che in Lombardia una cantina su quattro (25,5%) è gestita da donne. E che anche province in cui i numeri sono molto più grandi, come Bergamo (35,3%) e Sondrio (33,4%), registrano percentuali ampiamente al di sopra della media regionale.
È quanto emerge dall’elaborazione effettuata da Unioncamere Lombardia su fonte Infocamere e diffusa al Padiglione Lombardia in occasione della terza giornata di Vinitaly, il Salone internazionale dei vini e dei distillati in corso a Veronafiere. Tra le province con maggior numero di imprese femminili, spicca quella di Pavia, che con 420 aziende raccoglie quasi la metà delle 876 attive in Lombardia, registrando una percentuale di quote rosa del 22,7%. Segue Brescia, con 149 imprese vitivinicole e un 24% di quote rosa.
Ma anche Cremona (41,7%), Varese (40%), Como (30%), Monza e Brianza (29,4%), Milano (28,7%) e Mantova (25,5%) per quanto con numeri talvolta molto contenuti, fanno segnare percentuali rilevanti, davanti a Lodi, che chiude con l’8,3%.
“Anche se tradizionalmente quello della vitivinicoltura è un mondo maschile, il vino è sempre più percepito come un prodotto femminile”, spiega Angelica Cuni, presidente del Consorzio per la Tutela del Moscato di Scanzo, la più piccola Docg d’Italia. “Così, di pari passo con la crescita del consumo tra le donne, che rispetto al passato sono molto più competenti e interessate, cresce anche l’impegno diretto in azienda, che per molte rappresenta una vera passione”.
“Il mondo della viticoltura è un mondo complesso, nel quale la presenza femminile sta crescendo anche grazie al ricambio generazionale”, conferma Maria Grazia Marinelli, presidente del Consorzio Vini Montenetto, piccola Doc bresciana. “Ciò non significa che sia facile, ma negli ultimi anni sicuramente molte di noi hanno potuto coltivare questa passione, magari prendendo in mano l’azienda di famiglia”.
“Il mondo della produzione vinicola lombarda in questi anni si è profondamente rinnovato e le donne imprenditrici hanno avuto un ruolo determinante nella ripresa” commenta Francesco Bettoni, presidente di Unioncamere Lombardia. “I risultati si vedono, e sono entusiasmanti”.
Ufficio stampa Regione Lombardia

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